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Quanti contatori per misurare l’energia prodotta dal fotovoltaico?

I contatori per la misura della corrente elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico installato in conto energia sono di due tipologie: produzione e scambio.
Prima della loro installazione è necessario accettare il preventivo fotovoltaico spedito dall’ente erogatore di energia elettrica presente nella provincia di residenza.
Il “contatore di produzione“ serve a misurare la corrente elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico e viene installato a valle dell’inverter; il “contatore di scambio” (o bi-direzionale), ha invece il ruolo di misurare la quantità di energia immessa e prelevata dalla rete elettrica nazionale e sostituisce il contatore normale (monodirezionale perché misura solo la corrente consumata. )* che si aveva prima di installare l’impianto fotovoltaico.
I due contatori – detti anche “misuratori” – differiscono nelle modalità di installazione in base al tipo ed all’utilizzo dell’impianto fotovoltaico. Se la cessione dell’energia è totale, non sarà il caso di installare il contatore di produzione, perché tutta l’energia verrà immessa in rete e conteggiata dal contatore di scambio. Per ricevere gli incentivi, basterà dunque misurare l’energia elettrica immessa in rete. Se invece la cessione dell’energia è parziale, quindi si parla di vendita col meccanismo del ritiro dedicato, o dello scambio sul posto, andranno installati entrambi i contatori. In questo modo sarà possibile misurare l’energia prodotta, valore necessario a rendere applicabile la tariffa incentivante, e misurare l’energia immessa in rete e prelevata dalla rete.
Quando si decide di installare un impianto fotovoltaico, la società incaricata di effettuare l’allaccio è il gestore di rete locale (ASM – ASMEA – ENEL) mentre per il pagamento e i conteggi dell’energia prodotta ci pensa il GESTORE SERVIZI ELETTRICI (GSE).